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Essere ambiziosi usando il potere della volontà

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Essere ambiziosi usando il potere della volontà

Come nasce la voglia di farcela? Chi ci spinge veramente a non restare immobili? Ad allontanare la morte facendo di tutto per restare eterni? È ambizione la parola magica? E quante forme può avere?

Come scrisse il mio amico Kandisky

[…]In questo mutare incessante, in questo volo divino e senza meta, lo spirito conosce se stesso come potenza della volontà, la volontà sola libera eternamente creatrice, che tutto illumina che tutto vivifica diffondendosi meravigliosa in una moltitudine di forme[…].

Ed è sicuramente la volontà che mi ha fatto rivalutare  il binomio ambizione-umiltà, perché credevo (fino a poco tempo fa) che non potevo possedere entrambi, dunque non potevo neanche  pensare di affermarmi professionalmente avrei, invece, dovuto accettare gli eventi senza sbattere i piedi. Ma se torniamo alla domanda iniziale: quante forme può avere l’ambizione? Scopriamo subito che può avere un’accezione positiva e che non sempre per farcela devi calpestare gli altri o essere borioso. Credo che la questione cambi a seconda da dove e come nasca l’ambizione in noi, ciò non toglie che possa raggiungere i suoi scopi sia guidata da sentimenti positivi o da altri discutibili.

La voglia di farcela e l’ambizione nascono dalla convinzione  che con la volontà e l’impegno “noi possiamo”, l’esperienza di questa considerazione sulla nostra vita è diversa per ognuno di noi.

Io per esempio, come tanti di voi,  non ho neanche mai contemplato la vittoria, il senso della sfida e di quanto importante sia focalizzare sempre la soluzione, mai il problema.

Per anni, soprattutto all’università ho puntato il dito suoi miei genitori, sul posto in cui sono nata, sui raccomandati (quello lo faccio ancora), cercavo come un’invasata  intorno a me i colpevoli.

Eppure un giorno è accaduto… ho sentito la piena consapevolezza e responsabilità della mia vita, mi sono resa conto che non mi ero mai impegnata per qualcosa veramente, che la volontà di cui tanto blateravo non la praticavo e cosa importante ho sentito l’istinto di vincere in questa vita, come essere umano  prima e come professionista in seguito.

Ho stipulato un atto di fede con me stessa quel giorno, ognuno di noi può farlo, ma c’è una clausola che è la chiave stessa… l’ambizione deve muoversi da dentro (profondamente) all’esterno (il sociale).

Se desiderate di fare bene (e del bene di conseguenza), non preoccupatevi mai del tempo, non scoraggiatevi pensando a chi a 20 anni ha già “spaccato”, quando si mette in circolo la volontà ambiziosa ci siete solo voi, non c’è confronto.

L’intelligenza senza ambizione è come un uccello senza ali

Salvador Dalì

Stefania Castellano

 

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Stefania Castellano

Mia madre Giovanna un giorno mi regalò una valigia tutta colorata, aveva dei manici rossi e sembrava perfetta per viaggiare… conteneva 12 fiabe sonore: cassette a nastro e corrispondenti libri illustrati. Era natale, avevo sette anni e mi sentii la bambina più fortunata del pianeta perché le storie erano l’unica cosa di cui mi importava. Una in particolare suscitò in me l’amore per i racconti, per la letteratura, per la poesia e per i sentimenti positivi che la storia veicola ed era Il gigante egoista di Oscar Wilde Continua...

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