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Anna Belardo wedding – Profile

Mazzo di fiori

Anna Belardo Wedding

Di questo giorno non un solo bisbiglio, pensiero, non un bacio o un solo sguardo sia perduto.”   La verità vi prego sull’amore. Poeta W.H. Auden

Questo è l’unico vero proposito del mio lavoro di wedding planner in Sicilia, tirar fuori, dai vostri sguardi innamorati ciò che di unico e speciale c’è nella vostra storia d’amore e far si che venga narrata, celebrata, illuminata e rivissuta senza che “nulla vada perduto”, ma condiviso con le persone che vi amano.

Quando organizzo un evento cerco sempre di azionare il motore della sorpresa, in questi ultimi anni ho avuto il privilegio di collaborare con mio fratello Antonino, da 20 anni esperto realizzatore di fire works show in tutta Italia.

Da lui e insieme a lui ho imparato a creare  le scenografie pirotecniche (@pirodesign), a progettare innovazione, ad arrivare dove nessuno si era ancora spinto, con l’unico scopo  di  stupire con la magia della luce. 

Questo stesso stupore, questa magia, sono come ingranaggi che stimolano ogni aspetto del mio lavoro da wedding planner, dalla mia personale visione dell’amore romantico, alla mia meticolosità e creatività  negli allestimenti, tutto mira a rendere l’impossibile possibile.

Se qualcuno vi dirà che i matrimoni sono tutti uguali, non dategli ascolto, ogni storia è diversa e io farò in modo che tutti gli invitati quel giorno non avranno dubbi… la bellezza del vostro matrimonio non si dissolverà allo scoccare della mezzanotte, ma sarà eterna nel ricordo.

Percorso wedding planner e collaborazioni

Ho cominciato in punta di piedi  e con devota umiltà nell’organizzazione di matrimoni, facendo prima la hostess di eventi, poi lavorando con mio fratello e i fuochi d’artificio ho iniziato a conoscere i diversi catering siciliani, come il gruppo dei fratelli Auteri e successivamente il catering La Torre.

Ho avuto l’onore di lavorare insieme a  Michelangelo Finocchiaro e imparare anche da lui l’arte del flower design, di mettere in pratica la mia passione e conoscenza in uno dei matrimoni più belli in Sicilia, quello di Miriam Leone, dove la favola si è fatta realtà. 

Per le nozze dell’attrice al castello di Donnafugata ho ricoperto il ruolo di flower designer curando, nei preziosi dettagli, gli allestimenti e gran parte della scenografia dei fiori, compito assegnatomi da uno dei più influenti wedding planner italiani 

(è possibile vedere alcuni scatti del matrimonio nella rivista Vogue Italia.)

Nel 2019 ho partecipato al corso del genio creativo di Carlotta Patti, “we concept”, da lei ho imparato che la ricercatezza e l’eleganza sono come un mantra per una Event planner. 

Nel 2020 ho messo a frutto il mio amore per i fiori e le scenografie, partecipando al corso di Flower designer con il maestro Michelangelo Finocchiaro. 

Mentre nel 2021 ho collaborato con uno dei più grandi del settore, Andrea Perra Du Sorbier, architetto , interior designer, Event Planner, founder and President Monzù Sicily.

Questi ultimi tre anni di immersione intensa nel evocativo mondo del wedding mi hanno formata e arricchita, tanto da avere oggi l’esperienza necessaria per essere una wedding planner unconvetional, che ascoltandoti con mente e cuore crea in esclusiva non un evento, ma il tuo evento.

 

Ho incrociato professionisti, ho stretto mani, scoperto luoghi e location d’incanto di quest’isola misteriosa – amata Sicilia-, ho imparato a scegliere il meglio dei fornitori e collaboratori e dove gli altri scovano problemi io vedo solo soluzioni.

Sono stati anche anni  faticosi, ma che hanno trovato sostegno negli occhi grandi di mia figlia Giulia, il mio faro, la mia mentore.

Se si è determinati e coraggiosi, questo dicono di me,  non si può rinunciare alla propria vocazione, la mia è rendere immensamente felice una sposa, una coppia e nel farlo mi innamoro, tutte le volte, come se fosse la prima.

 

Logo Anna Belardo

Dichiarazione d’artista Sebastiano Cosimo Auteri

Sierra Leone

C’è un momento esatto nel quale l’arte viene a farci visita, si imprime con forza e diventa una lente per percepire la realtà.

In quel momento io ero solo un bambino che teneva tra le mani le foto di suo padre, che teneva nel cuore il sentimento di averlo vicino.

Fotografare per me è sentire quella connessione, è permettere a ciò che è lontano, separato, sconosciuto di incontrarsi.

Un incidente nel 1990, per il quale subii un delicato intervento, fece sì che la lente uscisse dalle tasche di quel bambino e viaggiasse per conoscere, avvicinare, accogliere ogni anima, cultura e paesaggio.

Iniziai ad andare in giro per il mondo attratto dai particolari più comuni che spesso, per abitudine, tralasciamo ma che in sordina formano tutta la nostra esistenza.

A mia volta con la mia macchina fotografica li ho restituiti e trasmessi con la mia visione profonda di ricerca spirituale, la quale mi ha permesso di riscuotere notevoli successi nazionali e internazionali, fino alla onorificenza AFIAP riconosciuta dall’UNESCO.

Questa mia multiversa interiorità, in sintonia con le mie emozioni e con i drammi umani, mi porta a scattare foto di una estesa sensibilità fenomenica tale da evocare il genere del reportage umanista, ed esprimermi come vedutista dell’anima attraverso la fotopittura.

Mi sento vicino e traggo ispirazione dai grandi maestri della fotografia Henri Cartier Bresson e Sebastiao Salgado, come loro votato alla ricerca dell’essere umano, nel suo contesto di vita quotidiana, che qualche volta stordisce e altre da speranza.

Un raccontare che cerca di sprigionare le emozioni in movimento di donne, bambini e uomini, che spesso trascende i limiti della fotografia per incontrare lo stile di un grande pittore fiammingo come Vermer.

Come in un rito ancestrale il mio occhio fisico dietro la lente si fa da parte, affinché l’espansione dello spazio dell’anima travolga il momento presente in un flusso creativo grazie al quale cambio, sposto e muovo i limiti della creatività.

Di questa esperienza resta lo scatto, con il quale riconsegno bellezza interiore e spontaneità dell’essere umano a coloro che cercano nel mondo quella meravigliosa connessione che attraverso la mia lente, vive.

Sebastiano Cosimo Auteri